Nome: Fëdor Michajlovic Dostoevskij
Data di nascita: 30 ottobre 1821
Luogo di nascita: Mosca, Russia
Professione: Scrittore e Filosofo
Romanzi pubblicati: 13
Racconti pubblicati: 21
Data di morte: 28 gennaio 1881
Luogo di morte: San Pietroburgo, Russia
Movimenti culturali ispirati alle sue opere: esistenzialismo, surrealismo.
Frase celebre: “La bellezza salverà il mondo”


Biografia

Nasce a Mosca il 30 ottobre 1821, secondo di sette figli di un medico, piuttosto stravagante, Michail Andreevic. Nel 1937 il padre resta vedovo ed iscrive il figlio alla scuola del genio militare di Pietroburgo, pur non avendo il ragazzo nessuna predisposizione per la carriera militare. Tutti i suoi interessi sono per la letteratura e, terminati gli studi, Fedor abbandona la vita militare, pur non avendo altra risorsa che i pochi rubli che ricava traducendo dal francese. Risultato di questa scelta sarà l'indigenza che lo accompagnerà per tutta la vita, aggravata dalla salute cagionevole e dall'epilessia. Nel 1846, conosce Michail Petrasevkij, convinto sostenitore del socialismo utopistico di Fourier, questa conoscenza influenza la stesura del suo primo racconto, Povera gente (1946). E' in questo periodo che D. Inizia a frequentare i circoli rivoluzionari e nel 1849 viene arrestato e imprigionato nella fortezza di Pietro e Paolo con l'accusa di cospirazione e di far parte di una società segreta sovversiva guidata da Petrasevskij. Il 16 novembre, dopo un processo burla, Dostoevskij è condannato con altri 20 imputati, alla pena di morte mediante fucilazione. E' già nello spiazzo Semenovskij per l'esecuzione quando un ordine dell'imperatore Nicola I cambia la condanna in quattro anni di lavori forzati. Il 24 dicembre 1849 Dostoevskij parte per la Siberia: destinazione finale la fortezza di Omsk dove sconterà quattro anni di lavori forzati. La dura esperienza lo segna fisicamente e moralmente. Terminata la pena, viene mandato a Semipalatinsk come soldato semplice (diventerà sottufficiale e ufficiale dopo la morte dello zar Nicola I). Conosce Marija, moglie di un amico, e se ne innamora, la sposerà nel 1857 quando rimarrà vedova. Nel 1859 viene congedato per motivi di salute e si trasferisce a Pietroburgo. Nel 1860 inizia su Russkij mir [Il mondo russo], rivista fondata assieme al fratello, la pubblicazione delle Memorie da una casa di morti. E' il resoconto allucinante delle sue esperienze di carcerato. Nel 1862 conosce Apollinarija Suslova, aspirante scrittrice populista, con la quale ha un burrascoso legame extraconiugale, che durerà un paio d'anni. Nel 1864 muoiono la moglie (15 aprile) e il fratello (10 luglio), che lo lascia in gravi difficoltà finanziarie per l'edizione della rivista. L'ultimo numero sarà quello del 22 marzo 1865. Nel 1866 dovendo consegnare al più presto al proprio editore Delitto e Castigo assume una stenografa, Anna Grigor'evna Snitkina. E' la sua fortuna! Con l'entusiastica collaborazione di questa ragazza, Dostoevskij può mantenere gli impegni con l'editore. Nasce anche un rapporto affettivo e lo scrittore -vedovo da due anni- sposa la ragazza l'anno successivo. Snitkina si rivelerà la sposa ideale; fu merito della sua devozione e del suo senso pratico se Dostoevskij riuscì a lavorare molto, a liberarsi dei debiti ed a trascorrere relativamente agiate, nonostante il vizio del gioco, gli ultimi anni di vita. Nel 1878 muore il figlio Aleksej e Dostoevskij inizia a frequentare il filosofo mistico Vladimir Solov'év. Il 28 gennaio 1881, all'età di 59 anni, Dostoevskij muore e viene sepolto nel cimitero del convento Aleksandr Nevskij di Pietroburgo.

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