I DEMONI

Un romanzo di Fëdor Michajlovic Dostoevskij del 1871

“E un dolore autentico, indiscutibile, è capace di rendere talvolta serio e forte, sia pure per poco tempo, anche un uomo fenomenalmente leggero; non solo, ma per un dolore vero, sincero, anche gli imbecilli son diventati qualche volta intelligenti, pure, ben inteso, per qualche tempo; il dolore ha una tale potenza...”
(dal romanzo)

“Ne I demoni c’è una quantità di personaggi che mi sono stati contestati come meramente fantastici. Ma in seguito, che Lei lo creda o no, sono stati tutti confermati dalla realtà”.
(da una lettera di Dostoevskij all’editore Ljubimov)


Pubblicato nel 1873, I demoni tratteggia la figura dell'uomo assolutamente malvagio, come L'idiota aveva delineato quella dell'uomo buono fino all'"idiozia". Dostoevskij trovò lo spunto per I demoni in un fatto di cronaca: nel 1869, il giovane nichilista Sergej Necaev aveva organizzato gruppi rivoluzionari tra gli studenti di Mosca, agli ordini di una fantomatica società segreta; quando uno dei seguaci gli si ribellò, Necaev e compagni ne gettarono il corpo legato in uno stagno. La società russa era in preda al caos politico, il fanatismo dilagava. In questo contesto i "demoni" erano i nichilisti che terrorizzavano con il loro messaggio incendiario la borghesia liberale, rappresentata nel romanzo da Stepan Trofimovic. Il Necaev dostoevskiano è il mediocre Pëtr Stepanovic Verchovenskij che mediante una serie di crimini lega i seguaci a sé e al principe Nikolaj Stavrogin. Suo seguace, e sua vittima, è anche Satov da poco convertitosi alla fede ortodossa. C'è poi il rivoluzionario ateo Kirillov che si fa carico della colpa prima del suicidio. Tutte queste figure, tra delitti, atti gratuiti e passioni tremende, ruotano attorno al mitico carattere del misterioso e autenticamente demoniaco principe Stavrogin. Cupo personaggio incomprensibile agli altri, sposo di una povera storpia senza consumare il matrimonio, macchiatosi in passato dello stupro di una bambina, alla fine si ucciderà anche lui. (Courtesy of Feltrinelli Editore)

Gianlorenzo Pacini, curatore per Feltrinelli Editore, nell’introduzione de “I Demoni” di Fedor Dostoevskij, scrive:

“Ma chi sono questi uomini, chi sono i demoni? I demoni sono anzitutto uomini d’idea, come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua 'verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij - si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un’inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell’ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di se.”

Personaggi 
Anton Lavrentievic G. (narratore)Elizaveta Nicolajevna Tušin
Nikolaj Vsevolodovic StavroginDar'ja Pavlovna Šatov
Pëtr Stepanovic VerchovenskijIgnatij Timofejevic Lebjadkin
Ivan Pavlovic Šatov Marja Timofejevna Lebjadkin
Aleksej Nilic Kirillov Andrej Antonovic von Lembke
Stepan Trofimovic VerchovenskijJulia Michailovna von Lembke
Varvara Petrovna Stavrogin Andrej Antonovic Blüm
Marja Ignatijevna Šatova Karmasinov
Praskov'ja Ivanovna Drosdov Semion Iakovlevic Tichon
Fëdor Fëdorovic 
Membri del gruppo terroristico 
VirginskijŠigaliov
Sergej Vassil'evic LiputinLiamšin
Tolkacenko